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COME GESTIREMO LA TUA PRATICA?

COME GESTIREMO LA TUA PRATICA?

Gestiremo la tua pratica in 4 fasi: ovviamente non in tutti i casi sarà necessario percorrerle tutte e quattro. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, abbiamo raggiunto degli accordi transattivi estremamente soddisfacenti per i nostri clienti già nell’ambito delle prime due fasi, senza necessità di procedere oltre.

La prima fase: il reclamo all’operatore telefonico

Il primo passaggio consisterà nella predisposizione di un reclamo nei confronti dell’operatore (o degli operatori) telefonici in nome e per conto della tua azienda. In questa fase procederemo già a formulare tutte le richieste che saranno oggetto delle eventuali e successive fasi.

Gli operatori di telefonia sono obbligati per legge a riscontrare i reclami che ricevono entro un determinato numero di giorni, variabile da operatore a operatore, tra i 30 ed i 45. Il mancato riscontro al reclamo nei termini previsti permetterà, nelle fasi successive, di richiedere un apposito indennizzo all’operatore (1 € per ogni giorno di ritardo fino ad un massimo di 300 €).

Se la risposta al reclamo non soddisferà le richieste della tua azienda o se l’operatore non risponderà al reclamo nei termini di legge, procederemo con la seconda fase.

La seconda fase: l’istanza di conciliazione al Co.re.com. territorialmente competente

Il secondo passaggio consisterà nella predisposizione di una istanza di conciliazione al Co.re.com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni, articolazione territoriale della Ag.com., Autorità garante per le Comunicazioni) territorialmente competente, in nome e per conto della tua azienda.

Il tentativo di conciliazione nelle controversie telefoniche è obbligatorio per legge, consistendo in una condizione di procedibilità dell’eventuale e successiva azione giudiziale.

In questa fase cureremo la predisposizione dell’istanza completa di tutta la documentazione necessaria, fondamentale per le eventuali fasi successive. Nel giro di una/due settimane verrà fissata la così detta “udienza di conciliazione”, che si terrà, di regola, entro due/tre mesi. A questa udienza, cui l’operatore di telefonia è obbligato a presenziare, si valuterà la possibilità di una soluzione transattiva/conciliativa della controversia.

Nella nostra esperienza in materia, circa il 90% delle controversie si conclude in questa fase.

Sottolineiamo che la fase di conciliazione è priva di costi e spese vive, ad esclusione dei nostri compensi qualora venga raggiunto un accordo.

Qualora all’esito dell’udienza di conciliazione non si raggiunga un accordo, procederemo con la terza fase, da instaurare entro tre mesi dall’udienza.

La terza fase: l’istanza di definizione al Co.re.com. territorialmente competente

Il terzo passaggio consisterà nella predisposizione di una istanza di definizione al Co.re.com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) territorialmente competente, in nome e per conto della tua azienda.

In questa fase il Co.re.com. non si limiterà a verificare la possibilità di un accordo conciliativo tra le parti ma potrà decidere, esattamente come se fosse un giudice, l’esito della controversia.

In questa fase cureremo la predisposizione della istanza completa di tutta la documentazione necessaria, riprendendo i contenuti dell’istanza di conciliazione ed integrandola con eventuale documentazione sopravvenuta. Nel giro di una ventina di giorni verrà comunicato l’avvio del procedimento, con termine di 30 giorni per la presentazione di memorie ed ulteriori 10 giorni per la presentazione di repliche. Scaduti questi termini, nel giro di circa un mese verrà fissata la così detta “udienza di discussione”, che si terrà, di regola, entro due/tre mesi. A questa udienza, cui l’operatore di telefonia è obbligato a presenziare, si valuterà un’ultima volta la possibilità di una soluzione transattiva/conciliativa della controversia. Nel caso di mancato accordo, il Co.re.com. tratterrà la causa in decisione e si pronuncerà entro circa 6 mesi.

Sottolineiamo che anche la fase di definizione è priva di costi e spese vive, ad esclusione dei nostri compensi qualora venga raggiunto un accordo o si giunga ad una pronuncia di definizione del Co.re.com.

Qualora neppure la decisione ottenuta soddisfi interamente le pretese della tua azienda – questo avviene principalmente con riferimento al “risarcimento dei danni”: infatti il Co.re.com. può soltanto imporre storni o rimborsi di importi indebitamente fatturati o la corresponsione di indennizzi ai sensi dell’Allegato A alla Delibera 73/11/CONS dell’Ag.com., non potendo invece condannare l’operatore al risarcimento dei danni subiti -, potremo ancora procedere con la quarta ed ultima fase.

Devo pagare le fatture oggetto di contestazione?

Segnaliamo che per l’intera durata delle prime tre fasi (reclamo, conciliazione Co.re.com. e definizione Co.re.com.), secondo la normativa vigente, gli operatori di telefonia NON potranno chiedere il pagamento delle somme indicate nelle fatture oggetto di contestazione, né potranno sospendere l’erogazione dei servizi.

In ogni caso assisteremo la tua azienda anche nell’eventualità nella quale gli operatori indebitamente dovessero procedere nei vostri confronti.

La quarta fase: l’azione giudiziale

Il quarto ed ultimo passaggio comporterà una vera e propria azione giudiziale nei confronti dell’operatore di telefonia, con l’ausilio di qualificati legali che collaborano con noi, per ottenere quanto eventualmente non ottenuto nelle tre fasi precedenti.

Ovviamente questo passaggio, ai differenza dei precedenti, avrà costi da concordare con i singoli legali e le tempistiche andranno, come ovvio, dilatandosi.

 

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